Gli industriali: “Le compagnie di navigazione tornino a Venezia”

«Le Compagnie di navigazione tornino a Venezia»: è la richiesta degli operatori economici del territorio, impegnati nella complessa fase di ripresa a seguito della pandemia di Coronavirus. Per tornare a spedire e ricevere le mercia Venezia, con transit-time migliori e a costi competitivi serve un potenziamento della frequenza dei servizidi linea porta container. Bisogna investire per mettere «in acqua» servizi offerti tramite shuttle ofeeder, che colleghino con maggior frequenza i porti cosiddetti hub, quali ad esempio Malta, Pireo, Damietta, Port Said. È inoltre necessario un aumentodella disponibilità complessiva di stiva, per soddisfare le esigenze del Nord Est, di parte della Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Trentino Alto Adige. Strategico, infine,ilripristino dell’unico servizio direttoche transitava per il Porto Commerciale di Veneziae che è stato soppresso dallo scorso mese di maggio. Le attuali limitazioni di servizio impediscono al Porto di Venezia di riacquisire quella competitività che oggi serve alsistema economico veneto. Le merci che non scalano a Venezia vengono dirottate sui porti tirrenici, che spesso non sono in grado di assorbiretutto il traffico su gomma.Basti pensare alle arterie autostradaliche collegano il porto di Genova, spesso congestionateoinefficienti a causa della presenza di cantieri.

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