Quattro italiani su dieci comprano a rate

PADOVA. Quasi 4 italiani su 10, più precisamente il 39,4% del totale della popolazione maggiorenne residente in Italia, risulta avere almeno un contratto di credito rateale attivo (+8,0% rispetto ad un anno fa) mentre a livello pro-capite mensilmente vengono rimborsate rate per un importo pari a 344 euro (-1,5% rispetto ad un anno fa). È quanto emerge dai dati relativi ai primi sei mesi della Mappa del Credito in Italia elaborata da CRIF. Mediamente i soggetti attivi nel credito hanno un indebitamento residuo – inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare in futuro per estinguere i contratti in essere – pari a 33.084 euro (in calo del -1,8% rispetto ad un anno fa) in virtù del peso ancora rilevante dei mutui nel portafoglio degli italiani. Infine, relativamente alle forme di finanziamento più diffuse, risultano al primo posto i prestiti finalizzati, ossia quei prestiti destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, viaggi, ecc. Tali operazioni di credito hanno un peso, in termini di numerosità, pari al 45,5% sul totale. Al secondo posto troviamo i prestiti personali, che si legano alla progettualità delle famiglie, con una incidenza del 32,8%. Infine, la componente dei mutui per l’acquisto di abitazioni, che si caratterizzano per una incidenza del 21,7% sul totale. In Veneto, per quanto riguarda la distribuzione delle diverse tipologie di contratti di credito, l’incidenza deimutui all’interno del portafoglio delle famiglie è decisamente superiore alla media, con un peso pari al 25,4% sul totale, dato che colloca la regione al 4° posto assoluto della graduatoria nazionale. I prestiti personali, invece, rappresentano il 32,6% del totale dei contratti di credito attivi, quasi in linea con la media nazionale, mentre i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi spiegano il restante 42,0%. A livello provinciale, Treviso guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con una quota del 28,4% (dato che posiziona la provincia all’8° posto a livello nazionale), Verona si distingue per l’incidenza dei prestiti finalizzati, con il 43,7%, mentre Belluno vanta il primato relativamente ai prestiti personali, con una quota pari al 37,1% sul totale dei contratti di credito attivi. Per quanto riguarda la rata media, il Veneto si colloca quindi al 2° posto assoluto, con una rata mensile pari a 390 euro, al di sopra della media nazionale. Per interpretare questa dinamica va considerata l’elevata incidenza dei mutui, che tipicamente hanno un importo da rimborsare più elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate. Entrando nel dettaglio provinciale spicca Treviso che, con una rata media mensile pari a 426 euro, si posiziona al 3° posto assoluto nella graduatoria nazionale. Seguono Venezia ePadova, rispettivamente con 398 e 395 euro. Infine, relativamente all’ammontare residuo per estinguere i finanziamenti attivi, il Veneto, con 37.709 euro, si colloca al 4° posto a livello nazionale. La provincia veneta in cui l’esposizione residua più elevata risulta essere Padova, con41.434 euro, che la colloca all’11° posto assoluto nel ranking nazionale capeggiato da Milano con 52.216 euro. Seguono Verona e Venezia, rispettivamente con 40.812 e 40.367 euro. Al contrario, quella che risulta meno esposta è Rovigo, con 31.589 euro.

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