CANTINA DI SOAVE & BIRRA MASTINO : ECCELLENZE VENETE INTERNAZIONALI

di Enrico Andreoli

International Wine & Spirits Competition
Lo scorso 14 novembre presso la Guildhall di Londra, durante la Cena di Gala dell’IWSC (International Wine & Spirits Competition) è stato assegnato il titolo di “Miglior produttore italiano dell’anno”, destinatario: la Cantina di Soave.
L’evento è uno storico ed autorevole concorso enologico internazionale con sede nella capitale inglese, istituito nel 1969 dall’enologo Anton Massel ed è riconosciuto come estremamente influente per i mercati europei.
La motivazione del premio assegnato alla storica casa vitivinicola dell’Est veronese è il seguente “Cantina di Soave, azienda dal profilo fortemente innovativo, è stata in grado di utilizzare al meglio le conoscenze tecnologiche per approfondire la competenza in vigna e ottenere vini di altissima qualità”.
«Ricevere il titolo di Produttore italiano dell’anno – commenta Bruno Trentini, Direttore Generale della Cantina (presente alla cerimonia assieme al Vicedirettore Wolfgang Raifer e l’Export manager Luca Sabatini) – è un grande onore che attesta l’impegno profuso in tutti questi anni per far crescere l’azienda da ogni punto di vista, nell’ottica di produrre vini sempre migliori, nel rispetto dell’ambiente che per noi è il bene più prezioso. Una gratificazione immensa, anche per tutti coloro che ogni giorno lavorano con passione e impegno, rendendo tutto ciò possibile: dai nostri viticoltori, ai dipendenti, ai collaboratori, perché senza di loro Cantina di Soave non sarebbe quella che è».
European Beer Star
La miglior birra «baltic porter», vale a dire scura a bassa fermentazione e ad alta gradazione alcolica (stile nato nel Nord Europa), è italiana, meglio veneta (ed in particolare veronese).
Difatti i giudici dell’European Beer Star, tenutosi a Norimberga (Germania) lo scorso novembre – competizione “mondiale” (a dispetto del nome) a cui partecipano centinaia di produttori provenienti da tutti i continenti, nell’ambito del “Brau Beviale”, imponente fiera del settore – hanno decretato che la medaglia d’oro spettasse alla «Teodorico» di «Birra Mastino», birrificio nato a Mezzane di Sotto e con sede attualmente a San Martino Buon Albergo (VR). Il riconoscimento internazionale, anche se forse inatteso, si pone sulla scia di altri premi ottenuti dall’azienda veronese (miglior birra italiana dell’anno conquistata a Rimini nel 2017).
«Non ce l’aspettavamo, anche se ci speravamo» ammette Christian Superbi, fondatore assieme al socio Mauro Salaorni. Prodotta con il metodo della decozione a tre tempere (il processo di ammostamento con regolata elevazione della temperatura e con l’ebollizione di parte della miscela) la Teodorico viene definita «una birra da meditazione, da fine serata» ed è riuscita a sbaragliare una nutrita concorrenza straniera di realtà artigianali e grandi colossi, laddove i prodotti italiani complessivamente sono riusciti a posizionarsi al terzo posto dopo tedeschi ed americani.  Nel panorama enologico e birrologico europeo le eccellenze venete scalano gradini sempre maggiori, posizionandosi in vette di riconoscimenti meritatamente raggiunte. E la scalata continua
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