Il Forno di Qualita’ per il pane fresco made in Veneto

Pane fresco: arriva il marchio «forno di qualità». È stato pubblicato ieri sul Bur veneto il decreto (n.336) con il modulo di richiesta e lo schema di contratto di concessione d’uso del marchio, previsto dalla l.r. n. 36/2013 («Disposizioni in materia di produzione e vendita di pane»). Il testo era stato approvato per consentire al consumatore di orientarsi tra prodotti con caratteristiche e cicli di lavorazione non sempre ben definiti e tracciati, su richiesta delle categorie artigiane e di Confcommercio. Nella primavera scorsa si è conclusa la procedura di notifica alla Commissione Europea, che ha licenziato il «Disciplinare per la qualificazione delle imprese di panificazione» e il regolamento d’uso del marchio. Ora l’ultimo step, per consentire alle aziende di produzione di pane fresco (in 74 referenze dal salato al dolce, elencate nel decreto, ndr) che lavorano la materia prima fino alla cottura finale, di ottenere il marchio, al quale non sarà ammesso chi ricorre a trattamenti di surgelazione o non dimostra almeno cinque anni di esperienza nel settore. «I panificatori artigiani di Verona hanno atteso a lungo la certificazione, che rappresenta una concreta opportunità di distinzione in termini di qualità», commenta Andrea Bissoli, presidente di Confartigianato Verona, che invita gli interessati a rivolgersi agli uffici della confederazione per il disbrigo delle pratiche da presentare a Venezia (info: 045 9211524). Soddisfazione anche da Confcommercio veneto. «Finalmente l’iter della legge è completato – sottolinea Massimo Gorghetto, presidente regionale Fippa (federazione italiana panificatori) – Gli uffici territoriali dell’associazione sono a disposizione per raccogliere le domande e inviarle alla Regione». Negli ultimi due anni – segnalano da Confartigianato ­ in Veneto è raddoppiato l’import di lavorazioni da forno e farinacei dai Paesi dell’Est Europa, per un valore passato da 3,7 a 7,9 milioni. Un fenomeno alla base del boom del pane appena sfornato offerto dalla grande distribuzione. Per contro negli ultimi sei anni sono scomparse 84 imprese di panificazione, 17 solo a Verona. Ora ne restano 1.655: la maggior parte sono forni, 1.554, che producono pane fresco. Va.Za. Da L’arena di verona

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