Pinot Grigio delle Venezie: doc a rischio

E’ a rischio la neonata Doc “Pinot grigio delle Venezie”, che raggrupperà i produttori di Pinot di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Rischia di saltare, in particolare, la prima campagna vendemmiale di quest’anno, in quanto la tempistica non è sufficiente per completare l’iter istruttorio della domanda di riconoscimento della doc entro il primo agosto, data di inizio della vendemmia. Il motivo? Lungaggini burocratiche e complessità del progetto. Per questo Lorenzo Nicoli, presidente di Confagricoltura Veneto, ha scritto una lettera al ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina chiedendo una proroga del termine, senza la quale “il progetto per cui si è tanto lavorato potrebbe naufragare definitivamente, alimentando la speculazione sui prezzi già in atto e danneggiando gravemente la viticoltura nazionale”. La Doc, spiega infatti Nicoli nella lettera, inviata per conoscenza agli assessori all’Agricoltura del Veneto Giuseppe Pan, del trentino Michele Dallapiccola e del Friuli Venezia Giulia Christiano…


EXPO 2015

La prima Expo di Londra si chiama Great Exhibition of the Works of Industry of All Nations, ovvero grande esibizioni dei lavori dell’industria di tutte le nazioni. Fra i partecipanti manca l’Italia, non ancora diventata nazione, ma ci sono il Granducato di Toscana e lo Stato pontificio. L’evento – per cui gli inglesi costruiscono il Crystal Palace, un edificio di vetro e ferro che verrà distrutto dal fuoco il 30 novembre 1936 – è un grande successo. I visitatori sono sei milioni 39.195 e i guadagni consentono di far partire i lavori per il Victoria & Albert Museum, per il Museo della Scienza e il museo di Storia naturale di Londra. Quattro anni dopo, nel 1855, è la volta di Parigi. I visitatori sono cinque milioni 162.330 e fra i ‘successi’ dell’esposizione si annovera la classificazione dei vini Bordeaux. Nel 1862 la manifestazione torna a Londra, nella zona di South…


Venezia, crolla l’arcata del ponte di Sant’Antonin

VENEZIA. Un’arcata del ponte in pietra d’Istria staccata e caduta in acqua. E a distanza di giorni, nessuno è intervenuto. Così adesso si staccano anche i mattoni e la struttura è pericolante. Succede al ponte di Sant’Antonin, vicino all’Arsenale. Dove urti ripetuti probabilmente dovuti a qualche barcone in ferro, hanno prodotto i risultati che si possono vedere.La denuncia è di un professionista veneziano, che è passato con la sua barca per il rio di Castello. «A oggi nessuno si è interessato», dice, «è una vergogna. Di questo passo il ponte crolla».Ci sono anche i casi di danni dovuti alla vegetazione spontanea, piante che crescono tra un mattone e l’altro. E poi gli scalini in pietra d’Istria spezzati per il passaggio di carretti pesanti con ruote in ferro. Infine gli scarichi da barconi di grandi dimensioni dei “pallet” carichi di merce dei supermercati. Anche qui, ruote in ferro, rumore e danni…


Lesso con la pearà

La pearà è una salsa tipica che si sposa idealmente con il lesso misto. E’ il piatto principe delle tavole domenicali veronesi.Per quanto riguarda la preparazione del lesso è necessario far bollire il manzo e la gallina assieme a carota, cipolla e sedano fino a perfetta cottura delle carni. A parte vengono cotti il cotechino e la testina, bolliti in acqua fino a cottura, la lingua, dapprima lavata e poi bollita per un paio d’ore cambiando l’acqua almeno una volta.Per quanto riguarda la preparazione della pearà è necessario sciogliere in un tegame il midollo di bue con il burro ed un cucchiaio di olio; quando il condimento prende colore vi si aggiunge il brodo caldo nella misura di 2 mestoli per commensale e questo, durante la bollitura sfarinerà il pan grattato. La cottura va fatta a fuoco molto lento per un paio d’ore con sale e pepe e mescolando il…


SICILIANI A CHICAGO: “SICILIA MONDO” INTERVISTA ANTONINO CANCASCI

CATANIA\ aise\ – Antonino Cancasci è il delegato di Sicilia Mondo a Chicago (Illinois) da 20 anni. Nato a Termini Imerese (PA) 86 anni fa, da 50 risiede negli Stati Uniti. Pensionato, ha lavorato come ingegnere elettronico. A lui, l’associazione presieduta da Domenico Azzia, ha chiesto come vive la comunità siciliana in quella parte degli States. “D. Come é vista la situazione italiana nell’Illinois? R. Molto affascinante e attraente, specie che l’Italia è centro artístico, culturale, paesaggistico della Europa. Molti qui desiderano visitarla, alcuni come turisti, altri per visitare parenti. C’è entusiasmo e nostalgia quando rientrano dall’Italia. Vedere le meraviglie di Roma, Venezia e Firenze. Per quelli che vanno in Sicilia, trovano la grande cultura greca e romana. Vista da qui la economia in Italia non é tanto piacevole, molte lotte politiche, difficoltà nel governo, difficoltà pure nelle costruzioni e nel commercio. E pensare che l’Italia era la terza potenza economica…


MATTARELLA DA OBAMA

WASHINGTON\ aise\ – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama allo Studio Ovale della Casa Bianca.  Presenti all’incontro il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, il Vice Presidente, Joe Biden, e l’Ambasciatore italiano a Washington Claudio Bisogniero. Nel pomeriggio – ora americana – il Presidente si recherà in Ambasciata italiana per incontrare la collettività italiana. (aise) 


Foibe: Giorno del Ricordo, il 10 febbraio

(Regioni.it 2877 – 09/02/2016) Per il “Giorno del ricordo” (il 10 febbraio è dedicato alla tragedia della foibe avvenuta nel corso della seconda guerra mondiale) il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha inviato una lettera alle Associazioni per le commemorazioni, in cui si esprime la “profonda vicinanza ai cittadini, alle istituzioni, alle associazioni riunite per celebrare insieme il ricordo di quell’abisso di orrore che furono le foibe. La Regione Lazio c’è, e darà sempre il massimo sostegno a tutte le iniziative legate alla memoria di quell’immane tragedia legata alla guerra e alla questione del confine orientale”. “Oggi sappiamo cosa è successo. – aggiunge Zingaretti – Sappiamo cosa c’è dietro l’esodo di 300mila italiani e quali sofferenze hanno accompagnato il lungo e doloroso dopoguerra per famiglie in cerca di una terra dove poter vivere. Ma sapere non basta: dobbiamo fare in modo che questa conoscenza sia materia viva e attiva. Per…


Dal Carnevale di Venezia le fritole veneziane

Venezia inizia a dipingersi per il Carnevale, tra colori, maschere e abiti d’epoca in bella esposizione nei piccoli negozi delle calli, dove passeggiando si viene avvolti anche dal profumo del tipico dolce del Carnevale veneziano: le fritole veneziane, in dialetto fritoe venexiane. Storico dolce della Serenissima Repubblica di Venezia, le fritole venivano anticamente preparate dai fritoleri che nel 1600 si erano organizzati in una associazione simile a una corporazione per difendere la categoria e fare in modo che la tradizione venisse esclusivamente tramandata di padre in figlio. Alla caduta della repubblica lagunare la corporazione si era dovuta sciogliere, nonostante quella dei fritoleri fosse una categoria affermata nella storia veneziana, tanto da esser citata nelle opere di due grandi nomi della letteratura veneta. Nel 1755 infatti Carlo Goldoni presentava la commedia “Il Campiello”, una delle sue composizioni più famose, la cui protagonista, Orsola, era una fritolera, così come l’opera di Pietro…