Gilberto Altichieri un corrispondente da Londra del Corriere della Sera di Oppeano

di Michela Saggioro Fu giornalista, scrittore e corrispondente da Londra del Corriere della Sera.Colpito dal tragico lutto dei fratelli Altichieri, torna a Verona per dedicarsi alla narrazione e alla famiglia.Lo scrittore e giornalista Gilberto Altichieri nasce a Oppeano, un piccolo paese rurale in provincia di Verona, nel 1904. E’ il secondo dei quattro figli di Plinio, proprietario terriero, e della moglie Suzanne Ledoux, francese. Già a 10 anni rivela una passione, quella per la scrittura e per la narrazione, che l’accompagnerà per tutta la vita. Gilberto si laurea a Venezia in Scienze Consolari e nel 1932 comincia a collaborare col Corriere Padano e con riviste culturali come Campo di Marte e Letteratura. Nel 1933, entrato al Corriere della Sera, si trasferisce a Londra, dove lavora nella sede di corrispondenza e viaggia tra l‘Inghilterra e l’Irlanda. Dal suo ufficio, nel cuore della City, legge ogni sera le bozze del Times del…


TUTTI “SCHIAVI” SENZA SAPERLO

di Wally Massimo Tutti noi nei nostri trascorsi scolastici abbiamo imparato che fin dall’antichità esistevano gli schiavi e quindi la schiavitù. E’ curioso notare però che tale parola non era in uso nell’Antica Roma e che tale termine entra in uso solo più tardi. In quel periodo e fino alla Tarda Antichità si usava la parola “servus”, che indicava comunque lo “schiavo”, col significato che intendiamo oggi. Resta il fatto però che lo schiavo veniva chiamato “servus”, parola derivante dal verbo “servio”,  che possiede nella realtà due significati: 1 – “faccio il servo” e 2 – “sono schiavo”. C’è da dire però che “faccio il servo” esprime una occupazione e conseguentemente anche una condizione sociale. “Essere schiavo” descrive invece uno stato giuridico, cioè l’appartenenza a qualcuno, in questo caso ad un cittadino titolare di diritti (senza diritti personali per chi si trova nella posizione di schiavo). La ragione per cui…


Verona ,Conegliano ,Bussolengo ,Schio ,Padova i “Cinque Cerchi “del Veneto

di Enrico Andreoli L’anno che ci ha appena salutato ha regalato a quella fortunata e orgogliosa Terra, denominata Veneto, 5 allori inestimabili, provenienti dall’universo sportivo maschile e (soprattutto) femminile, confermando la laboriosa programmazione e lo spirito vincente dei team ‘nordestini’.Scopriamoli in rassegna.Volley maschile. Calzedonia Verona.Nell’aprile 2016 la Calzedonia Verona entra nella storia.Conquista per la prima volta la ‘Challenge Cup’ di pallavolo, l’equivalente della Europa League (ex Coppa Uefa) del calcio.L’impresa viene compiuta a Novy Urengoy (Siberia) contro i padroni di casa, i quali speravano di ribaltare il risultato di 3-2, maturato nella gara di andata in terra scaligera.Nella finale di ritorno gli uomini di Andrea Giani sfoderano un muro prodigioso (16 contro i 12 russi) con 20 punti di Taylor Sander (lo statunitense è stato votato anche miglior giocatore del match – MVP Most Valuable Player) ed una prova super di Zingel (14 punti e 5 muri).Vittoria finale dei veronesi…


E’ VERONA LA PROVINCIA VENETA IN CUI GLI STIPENDI SONO PIU’ ALTI

Parliamo di stipendi, o retribuzioni, così come rilevate da Job Pricing, il servizio specializzato nel monitoraggio di stipendi e salari, in Italia, in ogni provincia, e anche nel raffronto con l’Europa, rispetto al quale il nostro Paese si piazza in bassa classifica pur avendo un costo del lavoro tra i più alti d’Europa. Nel Jp Salari Outlook 2017, che prende in considerazione i dati del 2016, si evidenzia come lo scorso anno le retribuzioni (RAL – retribuzioni annue lorde) sono cresciute del 2,1%, un dato positivo a confronto con il +0,1% del 2015 e del 2014.A beneficiarne sono stati soprattutto quadri, impiegati e operai: la RAL media dei dirigenti è infatti in calo del 2,9%. A livello generale, secondo l’Osservatorio JobPricing, la retribuzione media nazionale è pari a 29.309 €, un dato in linea con quello di OCSE (dati 2015), che ci colloca al 9° posto tra i 15 Paesi…


“FRANCHI CHE VA E SCHEI CHE RESTA”

di Wally Massimo L’anno 2002 è stato lo spartiacque che ha determinato in Veneto l’uso o il disuso di alcuni termini del vocabolario veneto. L’entrata a gamba tesa dell’euro ha fatto la prima vittima nel “franco”. Diversamente da quanto alcuni suppongono, ossia che il termine “franchi”, per indicare i soldi, derivi dalla breve dominazione francese in Veneto (15 anni), questo termine invece ha radici etimologiche ben diverse. Il termine “franco” deriva da “Franc”, l’abbreviazione presente nella moneta austriaca che indicava il nome dell’imperatore Francesco Giuseppe abbreviato in “Franc”. Poiché il “franco” era in assoluta parità monetaria con la “lira”, il termine fu mandato in soffitta con la sostituzione di quest’ultima con l’euro e quindi addio ai 1000 franchi (1000 lire).Ben altro destino ha avuto la parola “schei”. La sua fortuna è stata quella di designare  il denaro in senso generale.  L’etimologia del termine sembra sicuramente derivare, anch’essa, dal periodo della dominazione…


LA LEGGENDA DELL’ ANTICA LEGIONE ROMANA CHE SI E’ ”PERDUTA” IN CINA

di  Angelo Paratico La leggenda della legione romana finita in Cina riappare di tanto, provocando interessanti dibattiti fra gli storici. Scrissi un articolo in inglese su questo argomento, pubblicato nel febbraio del 2003 sul bollettino della Camera di Commercio Italiana di Hong Kong, e che finì poi in internet. Da lì spiccò il volo, diventando virale, come si usa dire, per riapparire in varie salse in molti blog, dove gli autori si guardano bene dal citare il mio nome, pur utilizzando le mie stesse parole.Vediamo di riassumerne i tratti essenziali di questa intricata storia.La battaglia di Carre – la biblica Harran – posta sul confine orientale della Turchia, fu combattuta nell’ultimo giorni di maggio del 53 avanti Cristo e si concluse con un disastro per l’esercito romano: sette legioni di otto coorti ciascuna, forti di circa trentacinquemila uomini, più ottomila ausiliari, furono umiliate e distrutte nel giro di poche ore…


IN CANADA IL PROSCIUTTO S. DANIELE

Con 408 voti a favore, 254 contrari e 33 astensioni, è stato approvato dal Parlamento Europeo il Ceta, accordo economico e commerciale globale tra Unione Europea e Canada, che ha l’obiettivo di aumentare il commercio in beni e servizi, incrementare gli investimenti, proteggere i prodotti agricoli e gli standard sociali, tra le due realtà.L’adozione di questo trattato, ratificato mercoledì 15 febbraio e in applicazione provvisoria da Aprile 2017, vedrà la protezione di oltre 140 indicazioni geografiche europee di cibi e bevande in vendita sul mercato canadese. Di tutti i marchi a tutela previsti dai negoziati e riconosciuti dal Canada, sono 41 le Indicazioni Geografiche italiane, tra le quali il prosciutto di San Daniele, che rappresentano il maggior valore dei prodotti tutelati riconosciuti nell’accordo.Una volta entrato in vigore, l’accordo consentirà la coesistenza dei due marchi sul mercato, il “San Daniele canadese” e il Prosciutto di San Daniele originale, con i relativi…


NUOVO ”PIANO DIGITALE” DEL VENETO

Venezia, 6 feb. (AdnKronos) – Con i primi due incontri in programma oggi a Verona, dedicati alle nuove sfide in materia di sanità digitale e di infrastrutture, trasporti e mobilità, si è avviato il percorso che porterà alla ridefinizione dell’Agenda Digitale del Veneto in prospettiva 2020.“L’Agenda Digitale del Veneto – spiega il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin – è il documento di programmazione che serve a guidare strategicamente l’azione dell’amministrazione regionale per supportare lo sviluppo dell’economia e della società sul piano dell’informatizzazione e delle tecnologie digitali. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un nuovo Veneto, per tutti i cittadini, per le imprese, per gli enti pubblici, per le associazioni, insomma per tutto il nostro territorio”.