Hostaria Verona tre giorni esplorativi per assaporare vini , specialità e birre.

Si è svolta a Verona, la quarta edizione di “ Hostaria Verona” ormai facente parte degli appuntamenti importanti, per coloro che desiderano curiosare, assaporare, degustare o inneggiare a cio’ che è stata la festa del vino, e da quest’anno anche uno spazio dedicato alle birre artigianali. Il tutto si snoda nel cuore del centro storico della citta’ di Giulietta e Romeo, grandi ospiti, vini provenienti da diverse regioni d’Italia collocati nella sezione della foresteria sita all’arsenale…oro per le papille gustative, e per chi oltre all’abbinamento dell’assaggio di birra e vino, composto da 9 o 10 gettoni, vuole assaggiare qualche sfiziosità viene subito accontentato da goloserie, i circuiti offrono molteplici opzioni i “ i nodini d’amore” di Valeggio sul Mincio, al formaggio Monte Veronese, alla porchetta, alle sfogliatine di Villafranca e molto altro ancora. Tre i macro circuiti. Il secondo, con Via Roma, che lascia alle sue spalle la splendida Arena, qui i primi assaggi di vino bianco con la Cantina Collis Wine Group il primo bicchiere di un Soave D O C una poesia tra odori e sapori al palato coerente con quello che si domanda ad un buon vino del territorio veronese, ma,   avviciniamoci ed attraversando il ponte di Castel Vecchio ove si colloca la prima macro area che dal ponte di Castel Vecchio ove al tramonto il fiume Adige si tinge dei mille colori nel cielo per inneggiare l’accensione delle prime stelle del firmamento, ad accoglierci per farci assaggiare i vini,   sommelier o i proprietari delle cantine dal Friuli Venezia Giulia, alla Toscana, al Trentino, la Lombardia al Piemonte per terminare con l’Abruzzo in un contesto come l’Arsenale di Verona Denominata “ La Foresteria” , fatto questo riattraversiamo il fiume per dirigerci verso l’inizio del terzo macro circuito collocato all’inizio di corso portoni Borsari dove la Cantina Serene ci fa assaggiare un vino bio molto interessante….e dai profumi unici, la f.i.s.a.r. ci benda per farci riscoprire le essenze olfattive per riconoscere quegli odori e sapori che ritroveremo nel circuito degustativo occhi, palato e naso sono sempre al centro dell’attenzione. La bella Piazza delle Erbe ci annuncia il terzo macro circuito, e per chi ha comprato il biglietto di coppia uno dei due biglietti è gratis per salire ad ammirare il panorama dalla Torre dei Lamberti ove si scorge dall’alto il resto delle attivita’ di Cortile Mercato Vecchio, la sua splendida Piazza dei Signori ed il proseguo verso Piazzetta Brà Molinari. Scendendo dalla Torre dei Lamberti l’atmosfera si tinge di sorrisi, di bambini, e di cani, il nostro obbiettivo e quello di assaggiare un buon vino Soave e la Cantina Canoso ci illustra tutte le peculiarità di questo vino, il Soave Superiore, oltre che per merito e fama in Italia è reputato come un gran vino bianco, sempre piu’ ambito da chi della sua tavola non vuol far mancare nulla di prezioso. Nello spostarci in Piazza Cortile Mercato Vecchio ad accoglierci lo splendido monumento in marmo rosso di Verona la famosa “ scala della Ragione” e vari banchi degustativi, qui il nostro palato e la curiosità ci spinge ad assaggiare un lambrusco, per poi fare un tuffo nelle colline del Valpolicella con prima, un Valpolicella classico offertoci dall’azienda agricola “ le morette” a poi la sua evoluzione in Valpolicella Ripasso gentilmente servitoci dalla cantina Aldegheri. In questa manifestazione di tre giorni ci sono più di 200 vini da assaggiare e un sacco di monumenti da visitare in passeggiata, la prossima tappa facente parte del terzo macro circuito per un nuovo tipo di esperienza, la nuova sezione “birre” sapori piu’ o meno intensi piu’ lievi gradazioni alle piu’ alte che attraverso i mastri birrai di “ Birra del Mastini, Birrificio 2bo, Mister brewery e Eurospin best brau, o come direbbero loro dalla, scura alla rossa, alla bionda. Si prosegue nell’attraversare l’Adige, per poi ammirare dalla funicolare con un meraviglioso brindisi a base di Durello dalla veduta di Castel San Pietro. Nello scendere da questa splendida veduta, sappiamo che il viaggio alla riscoperta di terroir, di specialità, enogastronomiche e vini che raccontano la loro storia nel sorseggiarli, è giunto al termine, ma solo fino al prossimo appuntamento con Hostaria Verona . Le 56 cantine ospiti di questo evento, ci hanno fatto sognare e ci hanno spiegato che la passione sia per il vino che per la birra sono alla base di tutto ed il loro successo è dato da tutti noi. Ci tenevo fortemente a ringraziare l’ufficio stampa che è stato eccelso nell’aiutarmi a raccontarVI questo immancabile appuntamento, il vino, la birra gli assaggi gastronomici, nonchè le luci, i colori, e le sensazioni provate in quest’occasione. Appuntameto al 2019, allora….alla prossima.

Stefania Marcolini.

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