L’arte del Prosecco in mostra per i cinque sensi

TREVISO. Il Prosecco va in mostra. Scoprire cosa sta dietro alla bottiglia di vino attraverso un viaggio emozionale nella cultura, nella storia e nell’identità di un prodotto legato a Treviso, divenuto un successo mondiale; tutto questo sarà possibile a “Prosecco & Superiore ai Carraresi”, prima esposizione a tema mai realizzata in programma dall’11 novembre all’1 maggio 2018 a Casa dei Carraresi a Treviso. Obiettivo dichiarato è raccontare quello che ormai è il vino simbolo della Marca Trevigiana, divenuto nel mondo sinonimo di bere italiano in modo originale, esprimendo informazioni tecniche in una forma coinvolgente e accessibile a tutti: dagli appassionati e intenditori alle famiglie, dagli studenti delle scuole fino ai turisti italiani e stranieri. La mostra, ideata dall’imprenditore Paolo Lai, è sviluppata con il coordinamento scientifico del dott. Diego Tomasi del Crea-Ve e la collaborazione di Fondazione Cassamarca, i consorzi di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Montello e Colli Asolani e Prosecco doc, l’Associazione Italiana Sommelier del Veneto e Unindustria Treviso. «L’idea della mostra nasce dalla mia passione per questo vino, molto apprezzato ma talvolta conosciuto solo superficialmente dai trevigiani stessi», spiega Lai. «L’obiettivo del progetto è quello di aumentare la cultura del Prosecco, dare valore al lavoro dei produttori ma anche offrire alla città di Treviso un’attrazione turistica in più, capace di coinvolgere nuovi visitatori italiani e stranieri, appassionati di questo vino». A “Prosecco & Superiore ai Carraresi” si potranno scoprire tutti gli elementi che rendono speciale il Prosecco nelle sue tre identità: docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, docg Asolo Prosecco Superiore e doc Prosecco; il percorso espositivo, un unicum nel territorio trevigiano, fonderà una mostra tradizionale con le innovazioni tecnologiche digitali (dalle piattaforme interattive agli spazi multisensoriali). Il coordinamento del Crea-Ve è stato essenziale per far emergere la solidità tecnico-scientifica di questo vino, che nasce dalla conoscenza di un vitigno, il Glera, e si consolida con aspetti legati al territorio e alla tradizione, fino alle tecniche di trasformazione dell’uva. La visita si concluderà con la possibilità di degustare le bollicine di Prosecco doc e docg di una selezione di produttori nell’area enoteca, adibita al termine del percorso espositivo. ( da la tribuna di Treviso)

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