Clinica San Francesco: Arriva HUNOVA

 di Enrico Andreoli

Un nuovo arrivo ha caratterizzato l’estate della Clinica San Francesco di Verona. Giunge nella struttura di via Monte Ortigara “Hunova”, il robot riabilitativo prodotto dalla Movendo Technologies, azienda ‘spin-off’ dell’Istituto Italiano di Tecnologie di Genova, il quale consente la cura dei pazienti durante tutto il percorso, dalla sala operatoria alla riabilitazione. La nuova tecnologia, già in possesso della certificazione CE e in attesa della approvazione della FDA americana (The Food and Drug Administration) integra meccatronica, elettronica, sensoristica ed intelligenza artificiale, ed effettua trattamenti che riguardano ben oltre l’80% della riabilitazione (caviglia, ginocchio, anca, bacino, tronco, sistema vestibolare e sistema cognitivo) con applicazioni che spaziano dall’ortopedia a neurologia, geriatria e medicina sportiva. Il nuovo sistema risulta così di affiancamento al robot Mako già operante nella sala operatoria della Clinica per la chirurgia del ginocchio con una tecnica mini-invasiva. Il recente inserimento in realtà, come spiegato dal Dottor Piergiuseppe Perazzini, Responsabile dell’Unità Funzionale di Ortopedia, non rappresenta un ‘rimpiazzo’ della mano del chirurgo. ‹‹Deve essere sfatato il mito per cui la macchina ci sostituisce – asserisce l’ortopedico scaligero – E’ sempre l’uomo che decide cosa fare, ma il vantaggio enorme è la riduzione dei margini di errore. In un intervento di inserimento di protesi del ginocchio a mano libera, per esempio, il successo dipende dalla manualità del chirurgo, ma l’occhio umano sbaglia in media di 8-10 gradi nell’allineare le diverse parti ed è molto difficile controllare con efficacia la tensione dei legamenti che poi stabilizza l’articolazione e garantisce la mobilità corretta. Con il robot il margine di errore è invece ridotto a meno di un grado. L’aumento della percentuale di successo permette inoltre diabbassare l’età dei pazienti sotto i 40 anni››. La precisione della macchina permette il ‘taglio’ nel 75% dei casi dei tempi di ricovero postoperatorio da 2-3 settimane ad un paio di giorni ed una accelerazione dell’inizio dellafisioterapia. A questo punto entra in gioco Hunova, il quale grazie ad una rilevazione e misurazione oggettiva dei parametri biomeccanici del paziente lo guida con protocolli riabilitativi personalizzati ed interattivi.E’ dotato – come anticipato – di un sistema di intelligenza artificiale, di supporto alle scelte riabilitative effettuate da uno specialista in grado di trattare fino ad una mezza dozzina di pazienti in contemporanea Il robot consente di eseguire 156 diversi esercizi tutti programmabili in base alle esigenze e ai deficit del paziente. In tal modo l’obiettivo è quello di migliorare l’efficacia delle cure e nel contempo abbattere i costi in sanità per rendere accessibili a grandi numeri di persone prestazioni che oggi risultano troppo costose, in considerazione dell’innalzamento dell’età media della popolazione europea e particolarmente pronunciato in Italia, dove nel 2050 un cittadino su due sarà oltre i 60 anni. Una inedita acquisizione per la “Clinica dei Robot” e la carta del cielo ortopedico del Centro veronese si arricchisce di una innovativa super”Hu..Nova”.
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