Il Dottor Perazzini a San Diego e Londra

di Enrico Andreoli

 Dal 14 al 18 marzo 2017 si è svolto a San Diego (USA) l’American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS), la convention annuale che raduna il meglio dell’ortopedia mondiale con il fine di presentare le ultime tendenze di carattere chirurgico ed i progressi medicali in apposite sessioni formative. L’evento californiano ha risuonato in particolare per la presentazione ufficiale della protesi totale di ginocchio robotizzato Stryker, azienda leader a livello mondiale del settore ortopedico e proprietaria del sistema robotizzato Mako. Al meeting ha partecipato il Dottor Piergiuseppe Perazzini, Responsabile dell’Unità Funzionale di Ortopedia della Clinica San Francesco di Verona, il quale afferma ‹‹E’ stato un evento eccezionale, da cui è emerso quanto questa azienda abbia investito sulla tecnologia e quanto sia più avanti delle altre aziende concorrenti che si stanno ora tutte approcciando a studiare metodiche simili solo con un gap tecnologico enorme da colmare››. Numerose sono state le relazioni di aggiornamento su tutti gli aspetti ortopedici e traumatologici, mentre l’attenzione maggiore è stata riservata alla serata di presentazione del sistema lungo la Fifth Avenue della città, concessa alla multinazionale americana per una dimostrazione live di tutti i materiali e tecnologie prodotte. Il successivo 19 aprile  presso il Pullman London St Pancras, a Londra ha avuto luogo il meeting “Robotic-Arm Assisted solutions in joint arthroplasty” organizzato dalla sovracitata Stryker, produttrice del surriferito robot Mako, in utilizzo presso la Clinica San Francesco di Verona. Il fine dell’evento è stato quello di fare il punto sullo stato dell’arte nella chirurgia robotica sostitutiva articolare dell’anca e del ginocchio (parziale e totale). Alla presenza di circa 300 ortopedici da ogni parte del mondo si sono succedute diverse relazioni che hanno toccato argomenti quali la protesi di ginocchio robotizzata monocompartimentale, protesi totale robotizzata di anca e protesi totale di ginocchio, con annesse discussioni sulle esperienze dei chirurghi maggiormente esperti nel settore. Tra questi ultimi è intervenuto in rappresentanza della struttura scaligera sempre il Dottor Perazzini, in qualità di primo Centro ad aver avviato la esperienza robotica in Italia e in Europa. Il medico veronese ha tenuto tre esposizioni (i rimanenti rappresentanti italiani solo una).La prima “A benefit for the hospital? The Italian Experience” (all’interno della Partial Knee Session) era imperniata sull’avvicinamento del chirurgo di via Monte Ortigara alla tecnica – avvenuto alla fine del 2010 – e sull’esperienza maturata (la più datata e consistente nel Vecchio Continente) negli ultimi anni in termini di volume di interventi svolti, oltre la metà di quelli eseguiti in Italia ad oggi, 1400 impianti su 2700, dati 2016. Inoltre si è discorso dei vantaggi per il paziente, di cambiamento di approccio al trattamento della patologia grazie a tale nuovo innovativo sistema e di organizzazione del lavoro. La seconda “Mako Unit Tips and Tricks” ha toccato gli aspetti pratici, mentre la terza – all’interno della sessione CEO – “Italian Hospital Experience” era destinata agli amministratori ospedalieri. A parte si sono svolti dei meeting fra gli utilizzatori della tecnica al fine di condividere le esperienze e i risultati ed evidenziare le difficoltà ed i lati migliorabili. ‹‹E’ ora chiaro a tutto il mondo ortopedico che la metodica Stryker Mako è quella più precisa ed evoluta e considerata il termine di riferimento›› afferma il Dottor Perazzini ‹‹per la chirurgia sostitutiva articolare››. ‹‹Nella seduta relativa alla protesi totale di ginocchio›› prosegue ‹‹è stata presentata la tecnica ed i primi risultati ottenuti negli Stati Uniti. E’ in arrivo in Europa ed io sarò il primo ad utilizzarla››.Lo sbarco totale di ginocchio è di imminente attualità

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