Bpvi e Veneto Banca assemblea a Vicenza

VICENZA. Ha preso il via l’assemblea dei soci di della Banca Popolare di Vicenza. All’ordine del giorno è prevista l’approvazione del bilancio 2016 che si è chiuso con una maxi perdita da 1,9 miliardi. All’assemblea è presente il 99,34% del capitale. Sono, con le deleghe, solo 302 soci. Sit in in entrata di lavoratori e sindacati contro il piano tagli. Sventola lo striscione: “Governo sveglia, 5300 famiglie sono a rischio”.Si è aperta anche la riunione dei soci di Veneto Banca per l’approvazione del bilancio 2016 chiuso con un rosso di oltre 1,5 miliardi di euro. I soci presenti rappresentano il 97,65% del capitale sociale.Vale la pena di ricordare che la Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono in odore di fusione per il salvataggio. Il dossier delle due venete è ancora sul tavolo della Bce, di cui l’ad Bpvi Fabrizio Viola non dà aggiornamenti nè novità fino al 27 aprile, data dell’ultimo Cda di Vicenza.La novità che arriva da Vicenza è invece la conferma dell’avvio dell’azione risarcitoria contro gli ex dopo il deposito in Tribunale dell’atto di citazione conseguente all’azione di responsabilità. Arriva infine ai voti, e non era all’ordine del giorno ma è stata proposta dai piccoli soci, l’azione di responsabilità contro l’ex ad Francesco Iorio e il cda presieduto da Stefano Dolcetta per la gestione della banca nel 2016 e il bilancio in rosso. Proposta votata da 120 su 126 presenti ma bocciata dal gigante Atlante che da solo controlla quasi il 99% della banca e delle azioni. I favorevoli oggi contavano lo zero virgola zero per cento.A Montebelluna invece il Cda rassicura sui tempi dell’azione di responsabilità il cui atto di citazione non è ancora stato depositato in Tribunale. “E’ questione di settimane, gli atti di notifica sono quasi pronti” ha detto il presidente di Veneto Banca, Massimo Lanza, nel corso dell’assemblea. “Stiamo facendo tutto quello e’ in nostro potere e dovere. Il lavoro e’ stato improbo, con difficolta’ maggiori del previsto”. “Parlo di fatti e non di annunci. Siamo vicini – ha aggiunto – ci potranno essere azioni di responsabilita’ anche verso terzi”.”Il primo punto nel piano industriale di Veneto Banca è la fusione con la Banca Popolare di Vicenza” ha quindi dichiarato l’amministratore delegato Cristiano Carrus.Il numero uno di ha sottolineato che il tema è “oggetto di continue serrate interlocuzioni con le autorità di vigilanza europea e Governo. “L’operazione non è facile – ha aggiunto – poiché comprende una grande iniezione di capitale che al momento può essere solo data dallo Stato, non essendoci soci privati interessati ad investire”. Anche Carrus ha annunciato tempi brevi.

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